L’iniziativa è stata presa per protestare contro i recenti aumenti del prezzo dei carburanti e le manovre di “razionalizzazione” contenute nella finanziaria.
DURA PROTESTA - I benzinai dichiarano guerra al governo e preparano losciopero. Mercoledì 27 e giovedì 28 luglio i distributori resteranno chiusi su autostrade e vie ordinarie. L’ha deciso il Coordinamento nazionale unitario diFegica e Faib, associazioni dei gestori aderenti, rispettivamente, ai sindacati Cisl e Confesercenti. Nel mirino della protesta, oltre alle accise decise dall’esecutivo, che hanno fatto lievitare i prezzi del carburante (la verde è arrivata a 1,63 euro al litro), c’è un articolo inserito nella manovra finanziaria in discussione, intitolato “Razionalizzazione della rete distributiva dei carburanti” (articolo 28). Secondo i benzinai, queste norme non farebbero altro che “armare la mano ai petrolieri e punire l’unica voce del settore che si batte contro gli altri prezzi dei carburanti”.
I PUNTI “CALDI” - Tra i commi contestati, quello che impone, su ogni pompa, la presenza dell’apparecchiatura per il self service (con pesanti sanzioni per chi non si adegua). Non solo. Il decreto allo studio prevede anche la definitiva applicazione, entro 120 giorni dalla conversione in legge, dei criteri di “incompatibilità” individuati nel decreto messo a punto dal Ministero delle attività produttive il 31 ottobre 2001, che impone ai comuni, tra le altre cose, di chiudere gli impianti situati, per esempio, in “zone pedonali o a traffico limitato”, “privi di sede propria” (ovvero quelli “sulla strada”), siti in prossimità di “biforcazioni stradali”, all’interno di curve di raggio “inferiore o uguale a metri cento” o troppo prossimi a incroci o “accessi di rilevante importanza”.
SERRATA ENI/AGIP - Le norme contenute in finanziaria avrebbero inoltre l’effetto di vanificare l’iter di “Libera la benzina!”, un progetto di legge presentato dalle associazioni di categoria e già avviato al Senato che, secondo le intenzioni dei promotori, riuscirebbe a liberalizzare un settore troppo spesso nelle mani delle grandi compagnie petrolifere. Allo stesso tempo, per protestare contro l’aumento dei prezzi dei carburanti, gli impianti targati Eni/Agip resteranno chiusi per sciopero dalle 13.00 di domani alle 7.00 di venerdì. Gli automobilisti sono avvertiti.
SERRATA ENI/AGIP - Le norme contenute in finanziaria avrebbero inoltre l’effetto di vanificare l’iter di “Libera la benzina!”, un progetto di legge presentato dalle associazioni di categoria e già avviato al Senato che, secondo le intenzioni dei promotori, riuscirebbe a liberalizzare un settore troppo spesso nelle mani delle grandi compagnie petrolifere. Allo stesso tempo, per protestare contro l’aumento dei prezzi dei carburanti, gli impianti targati Eni/Agip resteranno chiusi per sciopero dalle 13.00 di domani alle 7.00 di venerdì. Gli automobilisti sono avvertiti.
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