mercoledì 27 luglio 2011

Hennessey Cadillac CTS-V Coupé V1000

Hennessey Cadillac CTS-V Coupé V1000
Arriva da Hennessey il pacchetto V1000, un insieme di personalizzazioni piuttosto estreme per la Cadillac CTS-V Coupé, che guadagna così una notevole grinta degna di una supersportiva di razza, con alcuni interventi tecnici assolutamente di grande interesse cha quasi cambiano il volto della coupé americana.
La Hennessey Cadillac CTS-V Coupé V1000 si presenta con sotto il cofano un potente V8 biturbo di 7 litri di origine General Motors che va a sostituire il più "piccolo" 6.2 originale, portando la potenza erogata a 1.000 cavalli (da qui il nome della personalizzazione) a circa 6.400 g/min, mentre la coppia arriva a 1.286 Nm. Il merito è dei nuovi iniettori, un intercooler potenziato, un nuovo albero a gomiti e una centralina la cui mappatura è stata modificata.
Grazie queste potenzialità le prestazioni "lievitano" di conseguenza: la velocità massima tocca infatti i 370 km/h, mentre lo scatto da 0 a 100 km/h viene fatto in poco più di 3 secondi e mezzo, ma eccellente è anche lo spunto sui 400 metri, staccato in 10,9 secondi.
Oltre che sull'aspetto motoristico, il lavoro del preparatore americano si è concentrato anche su altre componenti tecniche. È stato rivisto ad esempio l'impianto frenante che monta dischi Brembo in carboceramica, il corpo vettura è stato ribassato grazie ad un nuovo assetto e alleggerito di 90 chilogrammi tramite l'adozione della fibra di carbonio. Completano il quadro i cerchi in lega da 20 pollici con pneumatici che al posteriore sono nella misura 345/30.
Hennessey, che non ha ancora comunicato il prezzo di questa interessante elaborazione, ha precisato che della Cadillac CTS-V Coupé saranno prodotti solamente 12 esemplari.
Fonte: www.motori.it

Lamborghini Estoque Cabrio: arriva nel 2015?

Lamborghini Estoque Cabrio: arriva nel 2015?
Arrivano novità interessanti da Sant'Agata Bolognese: i tecnici emiliani sarebbero al lavoro sulla Lamborghini Estoque cabrio, variante scoperta della concept car a quatto porte presentata al Salone di Parigi 2008.
Secondo un documento trapelato dal l'azienda di proprietà del gruppo Volkswagen, la Lamborghini Estoque arriverà nelle concessionarie nel 2014, mentre la versione cabriolet sarà lanciata a partire dal 2015. Sotto al cofano della nuova ammiraglia del Toro arriverà un'inedita motorizzazione V10turbocompressa, dotata di una potenza superiore ai 600 cavalli e non è da escludere una possibile versione ibrida realizzata in collaborazione con i tecnici di Ingolstadt. Prodotta attingendo dalla componentistica della Audi A8, la Lamborghini Estoque punta a diventare una concorrente diretta della Ferrari FF.   
Le novità in casa Lamborghini non si limiteranno alla nuova Estoque: nel 2013 debutterà laCabrera, coupé destinata a sostituire la Gallardo: spinta dall'unità V10 da 570 cavalli abbinata alla trazione integrale, arriverà in versione spyder a partire dal 2014 e l'anno successivo sarà il turno della Cabrera Superleggera con circa 150 kg in meno rispetto al modello di serie e una potenza vicina ai 600 cavalli.
Fonte: www.motori.it

Al Salone di Francoforte il prototipo della suv Maserati


Insieme all'erede della Quattroporte e a una nuova berlina, permetterà di far crescere le vendite del Tridente fino a 50.000 unità l'anno. Pur avendo componenti in comune con le Chrysler, si dice che saranno delle “vere” Maserati.
PARENTELA AMERICANA - A margine della presentazione dei conti per il secondo trimestre del gruppo Fiat (leggi qui per saperne di più), Sergio Marchionne ha rilasciato alcune indicazioni sul futuro della Maserati. Come riporta oggi Automotive News, la produzione nei prossimi anni dovrebbe passare dalle quasi 6.000 unità del 2010 a 50.000 auto l'anno. Un obiettivo che potrà essere raggiunto con la commercializzazione di tre nuovi modelli, che condivideranno parte della meccanica e della componentistica con i modelli Chrysler: sono la suv derivata dalla Jeep Grand Cherokee, l'erede della Quattroporte e a una nuova berlina. A differenza delle nuove Lancia Thema e Grand Voyager, le Maserati non saranno delle Chrysler “rimarchiate”: avranno diverse carrozzerie ed interni e sospensioni e motori dedicati. Le parti in comune con i modelli americani saranno solo quelle più nascoste e riguardanti la componentistica.

Maserati kubang 2003
L'idea di realizzare una suv non è nuova in casa Maserati, come testimonia il prototipo Kubang del 2003.


UN ANTICIPO DELLA SUV
 - Il primo frutto dovremmo vederlo già al prossimo Salone di Francoforte, in programma a settembre, dove laMaserati presenterà il prototipo della nuova suv: le vendite dovrebbero iniziare poi nel 2013. Stando alle informazioni raccolte fino ad oggi, la suv Maserati sarà costruita negli Usa sulla stessa ossatura della Jeep Grand Cherokee. Per quanto riguarda i motori, all'inizio si era parlato di un'unità Ferrari (come tutti i motori V8 in uso alla Maserati), ma recenti indiscrezioni danno più probabile l'uso del 6.4 V8 Hemi da 465 CV: per le sue caratteristiche si adatterebbe meglio del motore italiano ed è già utilizzato per la Grand Cherokee SRT8 (leggi qui per saperne di più). Non è escluso, infine, che per l'Europa ci sarà anche una versione diesel, con il 3.0 V6 biturbo della VM portato dai 241 CV della Grand Cherokee a circa 300 CV.

baby_quattroporte_maserati_mod_2.jpg
La nostra ricostruzione grafica di come potrebbe essere la "baby Quattroporte".


DOVEVA ESSERE UN'ALFA ROMEO
 - Oltre alla suv, la gamma dellaMaserati si amplierà anche con il debutto di una nuova berlina che, per dimensioni e prezzo, andrà a fare concorrenza alle varie Audi A6, BMW Serie 5 e Mercedes Classe E. Questo modello, sarà costruito insieme all'erede della Quattroporte negli ex stabilimenti della Bertone di Grugliasco, acquistati dalla Fiat nell'agosto del 2009. Secondo le indiscrezioni, inizialmente, il progetto di quest'auto era nato per l'erede dell'Alfa Romeo 166; la decisione di destinarlo alla Maserati sarebbe nata dalla possibilità di posizionare a un prezzo più alto la vettura con il marchio del Tridente. Si dice che sarà costruita sulla piattaforma modificata della Chrysler 300C, con il classico schema di motore anteriore longitudinale e la trazione posteriore. Per quanto riguarda i motori dovrebbe essere offerta in una versione a benzina, dotata del 3.6 V6 Pentastar con doppio turbo e sistema MultiAir, per una potenza di oltre 400 CV, e del 3.0 V6 diesel della VM.

maserati_quattroporte_sport_gt_s_rit.jpg
L'attuale Maserati Quattroporte è in commercio dal 2004. L'erede sarebbe prevista per il prossimo anno.


CRESCE NELLE DIMENSIONI
 - Per quanto riguarda l'erede dellaQuattroporte, il cui progetto viene identificato con la sigla M156, si dice che sarà più grande: raggiungerà circa i 517 cm di lunghezza, 7 in più dell'attuale modello. Così si risolverebbe uno dei problemi dell'attuale Quattroporte che, con i suoi 510 cm è un po' troppo grande per essere la classica auto "personale", ma anche piccola (in particolar modo per chi siede dietro) per essere destinata ad un uso con autista. Per la nuova ammiraglia, dovrebbe essere confermato il motore V8 di origine Ferrari: dotato di iniezione diretta di benzina e sistema Start&Stop dovrebbe erogare circa 475 CV ed essere abbinato al cambio automatico a otto rapporti della ZF e, si dice, anche alla trazione integrale derivata da da quella sviluppata dalla Ferrari per la FF (leggi qui il primo contatto).
Fonte: www.alvolante.it

domenica 24 luglio 2011

Il diesel è un mezzo disastro per l'ambiente


Secondo una ricerca condotta da Greenpeace, il gasolio venduto in Europa viene miscelato con biocarburanti di derivazione vegetale: così si accelera il processo di deforestazione e impoverimento del suolo.
GRAVE IMPATTO AMBIENTALE - Il grido di allarme lo ha lanciatoGreenpeace, la famosa organizzazione ambientalista: il gasolio che normalmente utilizziamo viene miscelato con biocarburanti vegetali derivati da colza, soia e olio di palma. Si tratterebbe di una scelta ben precisa delle compagnie petrolifere per venire incontro alle direttive dell'Unione Europea che, per abbattere la quantità di CO2 emessa dalle auto, spinge a un incremento dell'uso dei biocarburanti. Come rivela peròGreenpeace, le direttive comunitarie non specificano che tipo dibiocarburante utilizzare (se di derivazione vegetale o animale), con il rischio che diversi terreni agricoli vengano convertiti per la produzione di biocarburante andando ad incrementare il processo di deforestazione eimpoverimento del suolo. In pratica, sostiene Greenpeace, si corre il rischio che alla fine i biocarburanti abbiano un impatto ambientale maggiore dei combustibili fossili.

TRA IL 5 E 7% - Dallo studio “Metti (l'estinzione di) una tigre nel motore” condotto da Greenpeace, emerge che tra i 92 campioni di diesel raccolti in diverse stazioni di servizio delle principali compagnie petrolifere in nove Paesi europei (tra questi Austria, Francia, Germania, Italia e Svezia), c'è una concentrazione di biocarburanti che oscilla tra il 5 e il 7%. Nel gasolio distribuito in Italia sarebbe stata trovata un'alta percentuale di olio di palma, mentre in quello francese sarebbe maggiore la concentrazione disoia, a dimostrazione che oggi non c'è nessuna regola comune per lo sfruttamento delle risorse per la produzione di biocarburante

+170% NEL 2020 - Quello che più preoccupa Greenpeace è il target imposto dall'Unione Europea sull'utilizzo dei biocarburanti: dovrebbe crescere del 170% entro il 2020, rispetto ai dati del 2008, come previsto di Piani d'Azione per le Energie Rinnovabili. In questi giorni la Commissione dovrebbe rivedere le strategie per ridurre gli effetti della produzione di biocarburante: Greenpeace auspica che venga introdotta una legislazione che richieda ai fornitori di energia e carburanti di prendere in considerazione gli impatti sul clima dovuti alla produzione di biocarburanti.
Fonte: www.alvolante.it

Fisker Karma: prestazioni da Bugatti Veyron



Può un cambio rivoluzionare le prestazioni di un'automobile? Ascoltando le dichiarazioni di Henrik Fisker, pare proprio di si. Secondo il manager danese la nuova Fisker Karma, grazie all'innovativa trasmissione sviluppata per motorizzazioni elettriche, sarà in grado di assicurare prestazioni all'altezza della Bugatti Veyron.
Per il CEO del marchio statunitense, la nuova Fisker Karma riuscirà a tener testa ai 1001 cavalli della Bugatti Veyron grazie al significativo aumento di coppia trasmesso alle ruote. Evitando lo slittamento degli pneumatici attraverso  la gestione elettronica, la sportiva elettrica sarà in grado di passare dagli attuali 5.9 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h a solamente 2.9 s, tempo equivalente a quello fatto registrare dalla Veyron.
Se la dichiarazione del numero uno della Fisker saranno confermate dai rilevamenti cronometrici una volta installata la nuova trasmissione, la Karma avrà tutte le carte in regola per sfidare in accelerazione supercar del calibro della Porsche Panamera S  o della Aston Martin Rapide e conquistare quella di nicchia di automobilisti attenti all'ambiente ma sopratutto dalle prestazioni.
Fonte: www.motori.it

Audi A1 MTM Nardò Edition



Cosa hanno in comune, fra loro, Audi A1, Porsche 911 Gt3, McLaren Slr, Bmw M3 ePorsche Cayenne Turbo? A una prima occhiata ben poco, si direbbe; a parte l'origine tedesca. Soprattutto riguardo alla piccola A1, che in mezzo a queste Gt fa la figura del "cucciolo".
In realtà, le prestazioni offerte in questi giorni da un esemplare di A1 a Nardò, durante il Nardò Speed Test 2011, un meeting fra specialisti del tuning, sono pienamente in linea con i modelli più estremi presenti sul mercato: ben 324 km/he un'accelerazione 0 - 100 in appena 4,5 secondi.
Il risultato è stato ottenuto dalla A1 Nardò Edition preparata da MTM (azienda specializzata nell'elaborazione di modelli di Ingolstadt). Si tratta di un "razzo tascabile" da 500 CV e ben 600 Nm di coppia, che se si avvicina alla parentela con Bmw, McLaren e Porsche, dall'altra parte si allontana in maniera totale dagli atout di agilità offerti dalla "piccola" dei Quattro anelli.
In realtà, la baby monstre allestita da MTM, rispetto alla A1 di serie di uguale ha solo... la scocca. La vettura, infatti, è a sua volta una evoluzione "estrema" della A1 Mtm che avevamo presentato nei mesi scorsi. L'elaborazione più corposa, infatti, ha riguardato la sostituzione del 1.4 TSI di serie, con il 5 cilindri da 2,5 litri della TT-Rs, a sua volta ripreso dalla coupé preparata dalla stessa Mtm, che ha permesso alla Audi A1 di registrare i 324 km/h.
E' chiaro che anche l'aerodinamica è stata rivista, in previsione della prestazione di Nardò. Da segnalare, in questo senso, la carenatura ai cerchi da 19", pure più grandi rispetto a quelli da 18" che monta la A1 Mtm.
Quello che rende simili le due versioni, da record e con il kit in vendita, è il design del kit aerodinamico e la singolare - e un po' vistosa - livrea a tre colori del corpo vettura (bianco, arancione e nero opaco). La Audi A1 MTM viene, infatti, proposta con cerchi in lega da 18" a 9 razze, che montano pneumatici da 235/35-18. Per la elaborazione della A1, MTM propone i kit a scelta indipendente fra loro. Si può, così, decidere il solo equipaggiamento dei cerchi (2.349 euro), oppure l'elaborazione al motore, messa in vendita a 1199 euro.
Conti alla mano, se la A1 Nardò Edition venisse messa in vendita, dovrebbe costare sui 90 mila euro: il prezzo di listino della vettura, più qualcosa come oltre 50 mila euro fra allestimento e mano d'opera. 

Fonte: www.motori.it


lunedì 18 luglio 2011

Bmw: in arrivo il diesel tri-turbo

Bmw: in arrivo il diesel tri-turbo
L'introduzione di un propulsore dotato ditecnologia tri-turbo dedicato alla prossima generazione della Bmw M3, secondo indiscrezioni verrà anticipato dall'arrivo di una potente unità 3.0 litri diesel caratterizzata da tripla sovralimentazione.
Questo sofisticato, quanto originale propulsore dovrebbe sfruttare il turbocompressore doppio stadio TwinPowerTurboutilizzato su molti dei modelli Bmw, accoppiato ad una terza sovralimentazione elettrica denominata dal Costruttore bavarese VTES (Variable Torque Enhancement System).
Il compressore elettrico funziona come una normale turbinache mette in funzione la rotazione del compressore, ma quest'ultima resta indipendente dalla velocità con cui viene immesso il gas di scarico, eliminando il principale difetto delle sovralimentazioni, ovvero il classico vuoto di potenzaregistrato sotto i 2.000 -3000 RPM, conosciuto come "turbo-lag".
L'inedito propulsore 3.0 litri tri-turbo dovrebbe erogare una potenza di quasi 400 CV e sarà installato nel corso del 2012 sull'ammiraglia Serie 7, denominata per l'occasione 750d e proposta anche nelle varianti con trazione integrale (xDrive) e a passo lungo, mentre successivamente farà il suo debutto sui SUV X5 e X6.
Fonte: www.motori.it